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Prima mi sposo, poi lo distruggo...

Pubblicato su da Queen G.

Il matrimonio, giorno da molti sognato e idealizzato…il giorno in cui l’abito (e la sposa!) sono i protagonisti indiscussi. Ore e ore trascorse nei negozi, prove su prove, metri di stoffe preziose, migliaia di euro…tutto questo per poter vivere quel momento come lo si è immaginato per tutta la vita, con la consapevolezza che quel gioiellino di tessuto finirà nell’armadio e non avrà più una seconda opportunità!

Ma allora, se in fondo si sa che non lo indosseremo mai più, perché non distruggerlo?

Personalmente la sola idea mi fa star male ma in Inghilterra e negli Stati Uniti hanno invece lanciato la pazza moda del Trash the dress!

In cosa consiste? Gli sposi, invece che i soliti luoghi ameni e romantici, decidono di ambientare il loro set fotografico nel fango, dentro una fontana, nel mare…distruggendo così i loro vestiti.

Questa nuova tendenza sta facendo il giro del mondo, al punto che uno studio fotografico di Tel Aviv ha deciso di farsi pubblicità incendiando l’abito da sposa di una modella che, con estremo pericolo, è stata costretta a buttarsi prontamente in acqua (fortuna che erano in spiaggia!) per evitare che le fiamme giungessero sul suo corpo. Trovata di marketing? Probabilmente (e lo spero vivamente) sì…in fondo vale davvero la pena mettere a rischio la propria persona per uno scatto eclatante? Purtroppo sembra che ci sia chi proprio non voglia rinunciare alla moda del momento: è il caso di una donna canadese di 30 anni che proprio durante un Trash the dress è rimasta intrappolata nel suo ingombrante vestito che, trascinandola verso il basso, l’ha fatta annegare nelle acque di un parco.

Prima mi sposo, poi lo distruggo...
Prima mi sposo, poi lo distruggo...Prima mi sposo, poi lo distruggo...
Prima mi sposo, poi lo distruggo...

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